Linee
Linee come punto di partenza di tanti lavori…
Sulla linea:
Siamo linee, linee di relazioni, linee di contorno; linee interrotte, rette parallele, ortogonali, ondulate, circolari, chiuse e spezzate. La linea è la trasformazione del punto nel tempo e nel movimento, ha una direzione, anche qualora la si voglia negare. Sono linee di pensiero, linee semplici che dialogano tra loro, spesse, sottili, marcate, accennate, interrotte, veloci, lente, meditative, bianche nere rosse … linee che collegano forme, che creano forme, linee che si intrecciano, che si incontrano, che dialogano tra loro;
C’è una linea curata, ricercata, sintattica appunto.
C’è una linea libera nel fluire sulla superficie, disarmonica e intima.
Ci sono linee di sfogo, di liberazione, meditative, ipnotiche.
Ci sono gli scarabocchi, quelli del telefono e quelli più simbolici che li rappresentiamo dopo un’immersione nel nostro profondo …
La linea come manifestazione del pensiero: frammenti di pensieri, pensieri brevi, circoscritti, fini a se stessi, pensieri in frantumi, pensieri fuori luogo.
A volte può essere più significativo il gesto che sta dietro alla linea che la linea stessa.
Pensieri come linee, linee come pensieri.
La linea come manifestazione del movimento/flusso del pensiero.
Pensiero fuori contesto.
Dal pensiero alla linea, un filo diretto tra pensiero e linea.
La linea diviene il senso della relazione e in sintesi il mio lavoro gira intorno alla relazione, al profondo significato che acquista la relazione: ogni volta che si viene a creare un legame con se stessi, con la natura, con l’altro, il pensiero è un dialogo e la linea manifesta, interpreta questa relazione.













